Renfert Polish 3D
Surface Treatment

Lucidatura di restauri stampati in 3D: come ottenere una lucentezza duratura e superfici igieniche

Da Annett Kieschnick
Apr 23, 2026 | 6 minuti di lettura

Da anni la gamma Renfert Polish è sinonimo di prodotti specifici per la lucidatura di diversi materiali, dall'ossido di zirconio, al disilicato di litio e ai materiali ibridi. Con la diffusione della stampa 3D in odontotecnica, emerge però l'esigenza di trovare una risposta a una nuova domanda: come è possibile lucidare in modo efficiente i restauri stampati in 3D?

La stampa 3D è ormai diventata una tecnologia di produzione consolidata nel settore dentale. Che si tratti di laboratorio odontotecnico o studio dentistico, i moderni materiali per stampa 3D consentono la realizzazione a costo contenuto di corone, bite e restauri provvisori.  Tuttavia, anche nel ciclo di lavoro digitale, una fase classica rimane fondamentale: la lucidatura della superficie.

I restauri stampati in 3D presentano tipiche strutture a strati (layer) e fini rugosità superficiali. Soltanto attraverso una finitura accurata è possibile levigare queste strutture e ottenere una superficie di alta qualità sia dal punto di vista funzionale che estetico.

Che si tratti di resina o di filamento: l'oggetto stampato è completo solo quando la superficie soddisfa tutti i requisiti.

Oltre alle tecnologie di stampa basate su resina, stanno acquisendo importanza le stampanti a filamento. Un esempio è SIMPLEX 2 SX, un sistema di stampa 3D a filamento per applicazioni dentali destinato a studio dentistico e laboratorio dentale, per la produzione ad esempio di restauri provvisori stampati.

Ne deriva una domanda molto concreta nella pratica quotidiana del laboratorio:
Quale pasta per lucidare è indicata per la lucidatura di restauri stampati in 3D?

Perché la lucidatura è così importante nella stampa 3D

Gli obiettivi della lucidatura per i restauri stampati in 3D sono analoghi a quelli dei restauri fresati, ma con alcune peculiarità specifiche relative al materiale e al processo. Una lucidatura eseguita correttamente svolge principalmente due funzioni.

Riduzione della ruvidezza superficiale

Le superfici levigate riducono il rischio di discromie. Le resine stampate, in particolare, mostrano una tendenza nettamente maggiore all'instabilità cromatica quando presentano superfici ruvide. Inoltre, la qualità superficiale è rilevante per l’igiene e la biocompatibilità del restauro:  le superfici ruvide favoriscono l’accumulo di placca e biofilm microbici. Una lucidatura accurata previene questi depositi e contribuisce a garantire, nel tempo, superfici stabili e favorevoli all'igiene nel cavo orale.

Miglioramento dell’estetica

Una superficie liscia garantisce una brillantezza durevole e una riflessione naturale della luce. È importante distinguere tra una brillantezza ottica di breve durata e una vera lucidatura della superficie: una brillantezza apparente può essere ottenuta, ad esempio, anche con oli. Solo una lucidatura effettiva, però, riduce realmente la rugosità superficiale e assicura una brillantezza stabile nel tempo.

Questi aspetti sono rilevanti sia per restauri stampati in 3D provvisori sia per quelli definitivi, ad esempio corone, inlay, onlay, faccette o componenti protesiche.

Nuovo prodotto della gamma Renfert Polish: le paste per lucidare specifiche per materiale

La gamma Renfert Polish segue un concetto chiaro: si tratta di paste per lucidare specifiche per diversi materiali. La filosofia è semplice: un sistema per ogni applicazione.  Piuttosto che una soluzione universale, Renfert punta su prodotti chiaramente differenziati in base al materiale.

MaterialePasta per lucidare
Ossido di zirconioRenfert Polish ZrO₂
Disilicato di litioRenfert Polish LiSi₂
Materiali ibridiRenfert Polish hybrid materials
Diversi materiali ceramici  Renfert Polish all-in-one
Materiali stampati in 3DRenfert Polish 3D-printed materials

 

Con la nuova pasta per lucidare „Renfert Polish 3D-printed materials“, questa sistematica viene estesa ai materiali stampati in 3D.

 

Codifica cromatica per un orientamento rapido

Per facilitare l’applicazione nella routine quotidiana, le paste per lucidare sono codificate a colori.  Ciò consente un’associazione rapida della pasta per lucidare al materiale corrispondente e supporta un flusso di lavoro sicuro. Proprio nei laboratori in cui vengono lavorati frequentemente materiali diversi, questo agevola la scelta del prodotto corretto e riduce il rischio di errori. La pasta per lucidare Renfert Polish 3D-printed materials è identificata da una tonalità beige-grigio neutra.

Renfert Polish 3D-printed materials: per la finitura di superficie dopo la stampa 3D

La pasta diamantata per lucidare Renfert Polish 3D-printed materials è stata sviluppata per polimeri stampati in 3D. Ambiti applicativi tipici sono, ad esempio:

La pasta rimuove o leviga tipici artefatti di stampa quali:

  • linee di layer
  • tracce dei supporti
  • transizioni tra gli strati di stampa

L’obiettivo non è solo ottenere una buona lucidatura, ma definire un workflow per la finitura di superficie nella stampa 3D.

L’attenzione è rivolta a fasi operative strutturate che:

  • riducano i tempi di lavorazione
  • assicurino una brillantezza superficiale durevole nel tempo
  • creino superfici favorevoli all’igiene
  • e standardizzino il workflow digitale

Un altro vantaggio della pasta è la sua compatibilità con diverse tecnologie. Renfert Polish 3D-printed materials può essere impiegata sia per restauri stampati con filamenti in PMMA e PETG sia per restauri di corone e ponti realizzati con resine.

Lucidatura e stampa 3D: ecco come si fa:  Renfert Polish 3D printed materials starter kit

Oltre alla pasta, è disponibile anche Renfert Polish starter kit,  un kit di base per materiali stampati in 3D. Si tratta di un sistema a 4 fasi per la lucidatura degli oggetti stampati.

I 4 passaggi per ottenere una finitura lucida in sintesi

  1. Prelucidatura: Nella prima fase, vengono rimosse le strutture tipiche della stampa, come le linee di layer o i residui dei supporti con Prepolisher 3D side oppure Prepolisher 3D top
  2. Lucidatura con la spazzolina Bison in combinazione con la pasta diamantata per lucidare Renfert Polish 3D-printed materials
  3. Finitura brillante: lucidatura a specchio con disco in pelle speciale
  4. Lucidatura finale con un apposito disco in cotone. Facoltativamente con la pasta per lucidare
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Brillantatura in 4 passaggi

1° passaggio – prelucidatura

Nella prima fase, vengono rimosse le strutture tipiche della stampa, come le linee di layer o i residui dei supporti. A tale scopo sono disponibili due diversi utensili per la prelucidatura.

Prepolisher 3D side (ad es. per le superfici vestibolari di una corona)

  • disco in feltro duro
  • ideale per superfici ampie e piane
  • leviga linee di layer e artefatti di stampa
  • rimuove lievi tracce di supporto

Prepolisher 3D top (ad es. per il tavolato occlusale)

  • strumento lamellare in silicone
  • flessibile struttura a lamelle
  • raggiunge anche geometrie profonde come solchi e superfici occlusali, senza abrasione completa dell'occlusione
  • rimuove lievi tracce di supporto

 

2° passaggio – lucidatura

Nel secondo passaggio si esegue la lucidatura con una spazzolina in pelo naturale Bison e la pasta diamantata per lucidare Renfert Polish 3D-printed materials. Le sottili setole naturali distribuiscono la pasta in modo uniforme e si adattano facilmente alla superficie.

 

3° passaggio – lucidatura a specchio

Per ottenere una finitura brillante si esegue la lucidatura a specchio con disco in pelle speciale di alta qualità. Questo compatta la superficie in modo uniforme garantendo una riflessione omogenea della luce.

 

4° passaggio – brillantatura finale

La lucidatura finale viene eseguita con un apposito disco in cotone. Le fibre di cotone dissipano il calore meglio delle microfibre sintetiche, evitando così il rischio di deformazioni che si verificano nei materiali a base di polimeri. Facoltativamente, in questo passaggio è possibile utilizzare nuovamente la pasta per lucidare. Le fibre di cotone presentano un’elevata capillarità e trattengono la pasta in modo particolarmente uniforme.

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Caratterizzazione dopo la prelucidatura

Dopo la prelucidatura, se necessario, si procede alla caratterizzazione estetica con supercolori, ad esempio per riprodurre fessurazioni, traslucenze o sfumature cervicali nelle corone stampate. La prelucidatura crea una superficie ideale. Riduce le imperfezioni dovute alla stampa e crea una base uniforme su cui applicare i supercolori.

Conclusione: Lucidatura per la stampa 3D dentale

La stampa 3D sta trasformando la produzione dei restauri dentali, ma non modifica i requisiti richiesti alla superficie. Con Renfert Polish 3D-printed materials e il relativo kit di base, Renfert amplia il proprio sistema di lucidatura con una sistematica specifica per la lucidatura dei restauri stampati. 

RIC - Renfert Support